Vince la Fota: rimangono le regole 2009 e Mosley non si ricandiderà
Giovedì 25 Giugno 2009 alle 10:02 - Gilles
L’estenuante partita tra Fia e Fota si è finalmente conclusa. A vincere nettamente sono stati i team capitanati dalla Ferrari e dal presidente Montezemolo che alla fine hanno ottenuto quello che volevano per il bene di questo sport. Al termine del consiglio mondiale di Parigi i presidenti delle due associazioni Max Mosley e Luca Cordero di Montezemolo sono infatti arrivati al tanto atteso accordo: come comunicato anche successivamente in conferenza stampa, FIA e Fota hanno deciso di prolungare la validità delle regole 2009 per altri due anni. Naturalmente parole di grande soddisfazione sono arrivate dal presidente Montezemolo che, oltre ad esternare la propria felicità riguardo all’obiettivo raggiunto, non ha neanche rinunciato (secondo noi giustamente) a togliersi qualche sassolino dalla scarpa:
“La soddisfazione è che tutte le nostre richieste sono state accettate. A noi premevano tre cose: che la F.1 restasse F.1 e non diventasse F.3; che non ci fosse un dittatore, ma ci fosse una scelta dei regolamenti condivisa e non imposta; e che chi possiede i team fosse consultato e avesse voce in capitolo. Ora finalmente abbiamo stabilità dei regolamenti fino al 2013. Voglio ringraziare tutti i nostri tifosi, perché il pubblico non ne poteva più di questi cambiamenti. Speriamo che l’anno prossimo, con i regolamenti finalmente stabili, vedremo anche una Ferrari vincente. Mosley potrebbe cambiare idea? Lui sì, ma noi non la cambieremo. È stata fondamentale l’unità dei team, delle case costruttrici automobilistiche. Ecclestone diceva che le carte della Fota le dava al cane, Mosley diceva che non sapeva cosa era la Fota: oggi mi pare che entrambi abbiano avuto parole ben diverse”.
Insomma, alla fine la Formula 1 si è salvata. Niente campionato alternativo e niente scissioni che probabilmente alla fine non avrebbero giovato a nessuno. La Formula 1 rimane così quella che è sempre stata, cioè la categoria automobilistica per eccellenza e la massima frontiera della tecnologia su quattro ruote. Il successo totale delle scuderie è stato inoltre avvalorato anche dalla notizia che Max Mosley rinuncerà a candidarsi nuovamente come presidente della FIA per prossimo mese di Ottobre. Per evitare postumi conflittuali, inoltre, Mosley non si occuperà più sin da oggi di Formula 1, lasciando la delega operativa al Senato della Federazione e alla Commissione per le nuove regole.
Le scuderie quindi resteranno sotto il controllo della FIA anche nei prossimi anni, mantenendo l’accordo con Bernie Ecclestone, che rimarrà a far capo la gestione dei diritti commerciali fino al 2012. La situazione, insomma, sembrerebbe essere tornata quella di prima, ma questa volta con una differenza sostanziale: i team hanno dato la dimostrazione di essere più uniti che mai ed hanno fatto vedere concretamente che non può esistere Formula 1 senza che le regole dettate dalla federazione vengano approvate dalle scuderie e dai costruttori. Nota che, se permettete, è di rilevanza fondamentale. Quanto alla riduzione dei costi, poi, si tratta di un obiettivo condiviso anche ai team che, però, a differenza della FIA, vogliono raggiungerlo attraverso un processo gradulale che non stravolga le regole del circus. Si parla già che nei prossimi due anni le spese possano scendere fino ai livelli degli anni 90.
Intanto, passato l’uragano, la FIA ha diramato la lista degli iscritti al mondiale di F1 2010 in cui, oltre ai soliti noti, figureranno anche tre nuove scuderie. Ecco l’elenco completo: Scuderia Ferrari Marlboro, Vodafone McLaren Mercedes, Bmw Sauber F1 Team, Renault F1 Team, Panasonic Toyota Racing, Scuderia Toro Rosso, Red Bull Racing, At&t Williams, Force India F1 Team, Brawn GP Formula One Team, Campos Meta Tema, Manor Grand Prix, Team US F1.
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