Sentenza McLaren: stangatona o stangatina?
Venerdì 14 Settembre 2007 alle 09:42 - ciccio85
Tutto iniziò qualche mese fa con la scoperta di una strana polverina su una delle vetture di Maranello in partenza per il Gran Premio di Montecarlo. Da allora, una notizia che sembrava più da film di 007 che da fatto reale accaduto in un box di Formula 1, si è trasformata in un assurdo affare di spionaggio internazionale: tra accuse e smentite è bastato poco per passare dalla polverina ai dossier, da Stepney a Coughlan, dalle piste ai tribunali. Ogni giorno una notizia dopo l’altra alimentava quella che era diventata la spy story della Formula 1 e sembrava che fosse troppo per essere vero.
Ieri a Parigi erano praticamente presenti tutti i personaggi più importanti della Formula 1 di oggi. C’erano anche i piloti della scuderia inglese Lewis Hamilton e Pedro De La Rosa ad accompagnare Ron Dennis, mentre era assente Fernando Alonso. Per la Ferrari anche il volto di Ross Brawn, una delle persone fino allo scorso anno più a stretto contatto con Nigel Stepney. Presenti anche i vertici di altra scuderie come la Spyker e la Toro rosso.
Alla fine la decisione del gran consiglio della FIA c’è stata, è arrivata la tanto attesa sentenza McLaren: pesante multa di 100 milioni di dollari, azzeramento di tutti i punti costruttori, ma lasciata invariata la classifica piloti. In pratica la Ferrari potrebbe diventare campione del mondo coatruttori già nel prossimo Gran Premio di Spa, mentre la lotta per il titolo mondiale piloti, quella più importante, a meno di svolte esagerate, dovrebbe rimanere un affare tra Alonso ed Hamilton.
La Ferrari ha subito dichiarato di essere stata soddisfatta della sentenza e di essere
felice che la verità fosse saltata fuori. I vertici della McLaren, invece, sono apparsi
abbastanza provati dalla decisione e soprattutto il grande capo della Mercedes Norbet Haug ha fatto sapere di essere rimasto abbastanza scosso. Per Ron Dennis pena troppo pesante, ma a lui, alla fine, interessava soprattutto poter tornare in pista per la fine della stagione e per tutto il 2008. Ed è stato accontentato.
Per il discorso piloti non è facile giudicare. Da un punto di vista, non sono stati loro in prima persona ad avvalersi delle informazioni della Ferrari, ma dall’altro si dovrebbe capire se senza quelle informazioni sarebbero nello stesso posto in cui si trovano adesso, cioè in vetta alla classifica. E capire se e quanto ne siano stati avvantaggiati non è facile. C’è pure da dire che hanno dimostrato di essere due piloti forti, forse superiori in molte occasioni a quelli della Ferrari. Fatto sta che sono rimasti a guardare dall’alto verso il basso.
Voi che ne pensate? E’ stata una stangatona o una stangatina per la McLaren? Intanto è stato importante almeno ricevere un segnale dalle autorità. Avevamo dovuto accettare una prima sentenza scandalosa che era stata una vergogna ed un’offesa non solo per la Ferrari, ma per la credibilità della Formula 1 e dello sport in generale. Finalmente ieri ci siamo accorti almeno che, indipendentemente dalla pesantezza delle pene, la giustizia esiste, che esiste qualcuno che controlla e che punisce. E dopo la prima sentenza scusate se è poco.
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27 Settembre 2007 alle 11:29
A giudicare dalle prove diffuse dalla FIA, i piloti andavano puniti come il team. Lo hanno detto sia Mosley che Ecclestone. Il problema è che Mosley non poteva rimangiarsi la parola, visto che aveva assicurato protezione in cambio di collaborazione nelle indagini.