Pininfarina Sintesi, un salto nel futuro.
Venerdì 29 Febbraio 2008 alle 12:00 - ciccio85
Si è fatta attendere, è stata svelata poco per volta attraverso cinque depliant elettronici, ma alla fine, a pochi giorni dall’inizio dello show svizzero, è arrivata. Parliamo di Pininfarina Sintesi, la concept che segna il ritorno della carrozzeria torinese al salone di Ginevra. Dopo l’ultima partecipazione del 2005 col prototipo Maserati Birdcage 75th, auto che puntava al design del futuro rendendo omaggio alle mitiche maserati del passato, e dopo quella del 2004 con Nido, city car volta al massimo sfruttamento dello spazio, il prototipo di quest’anno nasce appunto come la perfetta “sintesi” tra queste due concept.
Esteticamente, come si può vedere da questa immagine, Pininfarina Sintesi si presenta come una vettura tanto bella quanto affascinante, tanto elegante quanto sportiva. Si tratta di una quattro posti dalle linee inedite e fluenti in cui anche il minimo dettaglio non è mai fine a se stesso. Sintesi è caratterizzzata esternamente da un grande sbalzo anteriore, da fiancate dal design del tutto innovativo con portiere ad apertura verticale e finestrini a rombo, da una coda tronca e massiccia e da un comportamento aereodinamico da vera sportiva.
Ma il vero obiettivo nella mente di chi l’ha progettata non è stato soltanto quello di creare una vettura dall’estetica sopraffine, ma quello di creare una vettura confortevole nonostante delle linee così futuristiche. Come creare spazio in un’auto del genere? Sconvolgendo quelli che sono i canoni della progettazione odierna. Così via il motore termico, che oggi occupa un volume dell’auto, per introdurre quattro propulsori ai quattro angoli della vettura con le quattro corrispondenti batterie poste proprio in corrispondenza delle ruote.
Il risultato? Un propulsore da 700 cavalli di potenza capace di occupare uno spazio trascurabile rispetto ai motori che tutti noi oggi conosciamo. Altri elementi meccanici come taniche e batterie verranno inseriti direttamente in spazi attualmente inutilizzati, come ad esempio all’interno del telaio, con la possibilità di spostarli in base alle esigenze dei passeggeri. Solo così si potrà concretizzare la filosofia del “liquid packaging“, secondo la quale la vettura non deve essere costruita intorno alle parti meccaniche, ma intorno agli occupanti.
Ma non finiscono qui per Pininfarina gli orizzonti del futuro. Le auto delle prossime generazioni saranno capaci di sfruttare la tecnologia Clancast per interagire tra di loro e con le future strumentazioni stradali in modo da scambiarsi informazioni sulla presenza delle altre vetture vicine e sulla segnalitica stradale. Sarà possibile così eliminare gli odierni cartelli stradali trasferendo le informazioni all’interno dell’abitacolo. Pensate che siano orizzonti troppo lontani? Chissà… Per adesso non ci resta che aspettare il prossimo salone di Ginevra per ammirare questo splendido prototipo.
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