Navigatori satellitari: serio rischio black out nel 2010

Black Out Navigatori

Negli ultimi anni lo strumento elettronico ad aver fatto registrare il maggior numero di vendite dopo il telefono cellulare è stato quello del navigatore satellitare. Che sia quello direttamente integrato sulla plancia della nostra nuova auto o che sia quello portatile comprato al negozio di elettronica vicino casa e scelto tra le decine di modelli ormai disponibili per tutti i gusti e per tutte le tasche poco importa, l’importante è, soprattutto se si abita nelle grandi città o se si deve partire per un lungo viaggio, non allontanarsi mai da casa senza il piccolo magico “affarino della retta via”, senza quello strumento che è di fatto entrato a far parte della nostra vita di tutti i giorni.

Bene, cosa succederebbe a questo punto se improvvisamamente tutti i navigatori satellitari del pianeta smettessero di funzionare? Questa domanda è legata ad un problema che forse a nessuno di noi si è mai posto, ma che purtroppo da qualche giorno è diventato più attuale che mai. L’allarme è stato lanciato dalla GAO (Government Accountability Office), l’ufficio che controlla la spesa pubblica statunitense, che ha consegnato al Congresso americano un rapporto nel quale viene affermata la possibilità che nel 2010 la rete GPS possa andare in completamente in tilt. La questione, anche se originata in America, interessa in realtà tutto il mondo, visto che qualunque apparecchio GPS del globo fa uso della rete gestita dagli Stati Uniti.

Il GPS (Global Positioning System) è infatti un sistema di posizionamento su base satellitare gestito dal dipartimento della difesa americana che, utilizzato in origine dagli States per applicazioni militari, venne poi reso disponibile a tutto il mondo ed aperto alle più svariate applicazioni. La questione sarebbe legata al mancato funzionamento di alcuni satelliti particolarmente datati che dovevano essere aggiornati negli scorsi anni per far fronte al sempre crescente utilizzo di massa di questa tecnologia, ma che non sono mai stati rinnovati. La responsabilità, secondo quanto affermato dalla GAO, sarebbe dell’Air Force, che per tutto questo tempo avrebbe fallito l’opera di manutenzione e sostituzione dei satelliti.

Secondo i calcoli, già l’anno prossimo l’attuale configurazione potrebbe non essere più sufficiente per assicurare il funzionamento contemporaneo di tutti gli apparecchi ed il vero problema è che non è detto che l’Air Force sia in grado, sia per motivi di tempo che di budget, di acquistare e mandare in orbita i satelliti necessari entro il 2010. Insomma è davvero arrivato il momento di mettere nel cassetto tutti i nostri navigatori? La risposta sicura, purtoppo, non si conosce ancora, ma se davvero il GPS dovesse andare fuori uso, il periodo di riutilizzo delle nostre vecchie cartine cartacee potrebbe comunque rimanere decisamente limitato.

L’eventuale black out del GPS potrebbe infatti aprire definitivamente la strada al sistema satellitare Galileo, un nuovo sistema di navigazione sviluppato interamente in Europa come alternativa al GPS e perfettamente compatibile con l’attuale sistema americano. Insomma, GPS o Galileo che sia, la tranquillità dei nostri futuri viaggi in auto dovrebbe comunque essere garantita.

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