Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt

Adesso è ufficiale: Max Mosley non si ricandiderà alla presidenza della Federazione internazionale dell’automobile in occasione delle elezioni del prossimo 23 ottobre. L’inglese lo ha ufficializzato tramite una lettera inviata a tutti i membri. Esce di scena, così, il principale protagonista del braccio di ferro tra FIA e Fota che ha sconvolto il circus in questi ultimi mesi e che ha rischiato di decretare la fine della Formula 1 a favore della nascita di un campionato alternativo organizzato in maniera indipendente dai team. Mosley ha dichiarato che, nonostante la ricezione di oltre 100 gratificanti messaggi dai club membri della FIA che gli avevano chiesto di ripensarci, non farà alcun passo indietro.

Come spiegato dall’attuale presidente, la scelta è stata dovuta alla volontà di ridisegnare la vita familiare, visto che gli impegni di lavoro sarebbero stati incompatibili con quelli privati. Mosley si è riferito, in particolare, al recente lutto che ha colpito la sua famiglia, cioè la morte del figlio Alexander, trovato senza vita lo scorso 6 maggio nel suo appartamento di Londra e probabilmente vittima di un’overdose di stupefacenti. Oltre alla volontà di stare più vicino alla famiglia, l’altra motivazione è stata quella dell’età, dato che Mosley il prossimo anno compirà 70 anni.

Nella stessa lettera Mosley non ha rinunciato a proporre quello che, dal suo punto di vista, sarebbe il suo ideale successore, cioè Jean Todt. L’ex direttore della gestione sportiva della Ferrari è stato infatti giudicato essere “la persona giusta” per guidare la Federazione:

“Credo che sia la persona giusta. Negli sport motoristici, è senza dubbio il miglior manager della sua generazione e probabilmente a livello assoluto. Le squadre guidate da lui hanno vinto il Mondiale Rally, hanno vinto raid come la Parigi-Dakar, competizioni come la 24 ore di Le Mans e, negli ultimi 15 anni, un Mondiale di Formula 1 dopo l’altro. E’ stato anche chief executive officer di una casa costruttrice di successo ed ha quindi l’esperienza per guidare un’organizzazione ampia e complessa, un requisito indispensabile per ogni futuro presidente della Fia”.

Mosley ha inoltre sottolineato come Jean Todt possa esibire biglietti da visita supplementari come l’esperienza maturata nel settore delle vetture da strada e l’impegno nelle campagne varate dalla FIA per la sicurezza stradale e per l’ambiente, oltre al fatto di non avere più legami speciali nè con la sua ex scuderia, la Ferrari, nè con la Peugeot-Citroen, marchio alle spalle delle sue squadre di Rally e Le Mans. L’inglese ha poi rafforzato la propria ipotesi dicendo che, se Todt accettasse, sarebbe la persona ideale per proseguire e ampliare il lavoro svolto negli ultimi 16 anni.

Tags:

del.icio.us:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt digg:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt furl:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt reddit:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt Y!:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt smarking:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt magnolia:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt segnalo:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt gifttagging:Mosley non si ricandida e chiama Jean Todt

Dai una risposta