Lamborghini Reventon, un bolide per pochi fortunati
Martedì 18 Settembre 2007 alle 09:50 - ciccio85
Tra le varie sportive che hanno caratterizzato il Salone di Francoforte 2007 ce n’è una che spicca particolarmente e che potrebbe essere eletta come la regina dell’evento tedesco: parliamo della Lamborghini Reventon. Si sa, dire Lamborghini significa dire velocità, lusso, sportività estrema, ma basta dare un’occhiata alle immagini di questa vettura per capire che questa volta la casa bolognese si è spinta anche oltre quelli che sono i suoi già elevatissimi standard.
Il nome deriva da uno dei più famosi tori da combattimento della storia, a testimonianza
proprio dello spirito che caratterizza questa vettura. Il design, curato dalla Lamborghini
in stretta collaborazione col centro di ricerca e sviluppo della casa, si ispira a quello dei più moderni caccia, con linee nette e spigolose che sembra quasi vogliano divorare l’aria conferendole un estremo dinamismo già in fotografia.
Una forma ricorrente è quella dell’acuto angolo di freccia, che si ripete dalla parte anteriore fino ad arrivare alla coda della vettura. Per la scocca è stato utilizzato il CFC, un materiale composito basato sulla fibra di carbonio capace di essere estremamente leggero e resistente allo stesso tempo. Le porte, come da copione, si aprono verticalmente, mentre il fondo della vettura, studiato aereodinamicamente per consentire una grande stabilità anche a velocità elevate, termina in un grande deflettore posteriore.
Quello che sorprende della Reventon è l’incredibile cura dei particolari: nulla è fatto per
pura estetica, ma qualsiasi scelta presenta un senso logico nel quadro del raggiungimento di prestazioni esasperate. Un esempio esplicativo possono essere le prese d’aria sotto le portiere, che per una scelta mirata sono state disegnate in modo asimmetrico: dalla parte del guidatore la presa d’aria è più grande per consentire un maggiore afflusso al radiatore dell’olio, mentre presenta dimensioni minori dalla parte del passeggero.
Il motore è l’unica cosa che non è stata cambiata rispetto alla Mucielago LP640, ma non stiamo certo parlando di un propulsore qualunque: un 12 cilindri 6,5 litri da 650 cavalli abbinato ad un cambio ronbottizato e-gear con innesti al volante e capace di arrivare da 0 a 100 Km/h in 3,4 secondi con una velocità di punta di 340 Km/h.
Se poi a tutto questo aggiungiamo lo stupendo cofano motore in vetro con fessure di
ventilazione, i gruppi ottici con tecnologia a LED, i cerchi in alluminio verniciati di nero con alette in carbonio opaco per il raffreddamento dei potenti dischi dei freni carboceramici a sei pistoncini, nonchè i lussuosissimi interni costruiti in alcantara, carbonio, alluminio e pelle, i tre display piatti a cristalli liquidi TFT ed il sistema G-Force-Meter per la visualizzazione delle forze dinamiche di marcia in fase di frenata e accelerazione abbiamo da aggiungere ben poco…
Rimane solo da dire che si tratta di un prototipo per pochi, anzi per pochissimi…e non soltanto a causa del valore, che già di per sè restringe di un bel pò a cerchia dei possibili proprietari. Parliamo infatti di un esemplare rarissimo, prodotto in soltanto venti copie al mondo. Il prezzo della nuova Reventon? Per portarlo in garage servono un milione di Euro. Anzi, sarebbero serviti un milione di Euro, visto che i venti esemplari prodotti dalla Lamborghini sono stati già tutti venduti. Che dire? Auguri ai venti fortunati!
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