Indianapolis: conferma Hamilton, Ferrari ridimensionate
Lunedì 18 Giugno 2007 alle 09:34 - ciccio85
Per chi fosse ancora scettico sul valore di Lewis Hamilton ha avuto la conferma che cercava. Il giovane inglese ha vinto il gran premio di Indianapolis, la sua seconda corsa consecutiva in carriera ed ancora una volta, come era già successo in Canada, in un circuito per lui completamente nuovo.
La vittoria americana è stata ancora più importante di quella di Montreal perchè ad Indianapolis Hamilton non ha solo conquistato dieci punti, ma ha uscito il carattere ed ha fatto capire di non voler regalare nulla a Fernando Alonso.
Si, perchè se l’unica cosa che ancora tutti attendevano da Hamilton era la freddezza e la capacità di reggere in pista la pressione di un compagno di squadra come Alonso, ieri quell’ulteriore conferma è arrivata. L’inglesino, sempre in testa dall’inizio alla fine, ha chiuso per ben due volte la porta in faccia al compagno di squadra non lasciandogli strada e difendendo con i denti la prima posizione.
Quello che mancava (la lotta Hamilton Alonso in pista) è arrivato e da adesso in poi possiamo dire che Hamilton non solo non è più una sorpresa, ma che è anche il candidato numero uno alla vittoria del titolo mondiale.
E’ strano dirlo, forse nessuno (neanche lui), se lo sarebbe mai aspettato ad inizio stagione, soprattutto con la concorrenza casalinga di un campione del mondo come lo spagnolo, ma ormai i numeri parlano chiaro: sette podi su sette gare, due vittorie, dieci punti di distacco su Fernando Alonso e ben diciannove sul terzo in classifica Felipe Massa.
E se in casa McLaren le cose vanno fin troppo bene (in realtà il vero problema attuale di Ron Dennis è quello di saper gestire la rivalità Hamilton - Alonso) in Ferrari c’è ormai la consapevolezza di essere, almeno al momento, troppo lontani dagli avversari per poter sperare di lottare per la vittoria.
Se a Montecarlo ci si era nascosti dietro al fatto che si trattasse di un circuito sfavorevole per le rosse di Maranello, le due doppiette McLaren a Montrel ed Indianapolis, due circuiti che dovevano essere favorevoli alle rosse di Maranello, suonano come delle vere e proprie mazzate.
Il cammino è ancora lungo, ma pensare che la Ferrari possa tornare davanti alle frecce d’argento in questo momento, oggettivamente parlando, mi sembra una cosa davvero difficile. Il campionato non è chiuso, ma è sicuramente compromesso: -19 per Massa, -26 per Raikkonen nel mondiale piloti e -35 per la Ferrari nel mondiale costruttori, numeri pesanti.
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