Hulme Can Am, una supercar da 700.000 dollari
Mercoledì 10 Giugno 2009 alle 09:32 - ciccio85
La realizzazione di un sogno. Questa in pochissime parole la carta d’identità della Hulme Can Am, supersportiva costruita dal sessantottenne Jock Freemantle, ingegnere automobilistico che fin dal primo giorno di pensionamento ha impegnato il proprio “tempo libero” iniziando a coltivare con passione il progetto di sempre, quello di una supercar completamente realizzata con le proprie mani. E finalmente, dopo tanta attesa e dopo i vari bozzetti mostrati in giro per i saloni già nel 2005, questa splendida vettura si è mostrata al pubblico in tutto il suo splendore in occasione di una gara del campionato A1GP disputatasi recentemente in Nuova Zelanda.
Dedicata al pilota neozelandese Dennis Hulme, campione del mondo di Formula 1 nel 1967 scomparso nel 1992 durante una gara sul circuito di Bathurst, questa vettura mostra subito chiaramente il suo DNA corsaiolo. Dotata di un telaio monoscocca in fibra di carbonio e costruita facendo largo uso di materiali compositi, la Hulme Can Am vanta un peso estremamente contenuto, mentre il corpo vettura dall’andamento decisamente dinamico ed è caratterizzato da un basso spoiler anteriore che sfiora l’asfalto e da un’ala posteriore dalle grandi dimensioni, tutti elementi che richiamano fortemente il mondo delle competizioni.
Anche in tema di meccanica è facile intuire come le prestazioni siano state il requisito principale nella progettazione della vettura. Abbandonato il pensiero iniziale di adottare un V8 da 5.0 litri di origine BMW, la scelta è ricaduta alla fine su un possente motore 7.0 litri sempre con architettura V8, derivato dalla Corvette Z06 e capace di erogare 600 cavalli. Un valore di potenza che, abbinato alle caratteristiche dinamiche descritte in precedenza, consente a questo piccolo gioiello di raggiungere prestazioni mozzafiato: scatto da 0 a 100 Km/h in meno di 3 secondi e velocità di punta compresa tra i 300 ed i 320 Km/h.
L’abitacolo presenta due posti secchi, allestiti con sedili prettamente in stile racing dotati di cinture di sicurezza a quattro punti. Nella variante scoperta vista in Nuova Zelanda non era presente alcuna protezione aerodinamica per gli occupanti, accetto due piccoli parabrezza singoli, ma i precedenti bozzetti, nei quali era sempre stata mostrata con tanto di cupolino integrale, suggeriscono che per la commercializzazione non mancherà di sicuro la versione coupè.
Da brava auto da sogno, la Hulme Can Am saprà sicuramente farsi desiderare: per acquistare questo piccolo gioiello, interamente realizzato a mano, si dovrà infatti accettare un’attesa di circa un anno per ogni esemplare e si dovrà sbrosare una cifra stimata intorno ai 700.000 dollari, cioè poco meno di 500.000 dei nostri euro. Insomma, quello dell’attesa è sicuramente l’ostacolo meno complicato da superare…
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