Gran Premio del Brasile, accettiamo vostre scommesse.

Finalmente ci siamo. Dopo una lotta durata 16 weekend e decine di ore in tribunale, dopo un campionato disputato tra presunte spie, continue polemiche e secche smentite, il giorno del Gran Premio decisivo sta per arrivare. Il weekend più importante della stagione si apre oggi con le prime prove libere previste per le 14.00 (ora italiana) ed è proprio in occasione dell’evento principale dell’anno automobilistico che più che mai saremmo interessati a sentire le vostre opinioni. Semplicemente saremmo curiosi di sapere su chi puntereste i vostri 3 Euro se doveste scommettere sul nome del prossimo campione del mondo di Formula 1.

Si sa, questo appuntamento si presenta come una corsa particolare, come una corsa che riporta agli anni più belli di questo sport quando piloti come Piquet, Prost, Mansell e Senna riuscivano a tenere per un paio di ore il mondo col fiato sospeso scrivendo pagine memorabili di storia. I tempi sono cambiati, la Formula 1 di adesso non è più quella di una ventina di anni fa, forse i piloti di oggi non hanno il grande carisma di quelli sopra citati, ma una cosa è certa: questa lotta a tre all’ultima corsa vogliamo godercela fino in fondo.

Prima di sapere come secondo voi finirà la corsa e la battaglia decisiva per il titolo, entriamo quindi un pò più nei particolari di questo attesissimo Gran Premio del Brasile cercando di analizzare in breve le variabili in gioco. L’unica sicurezza attuale sta nella classifica ed almeno i numeri dicono che il maggiore favorito è Lewis Hamilton che guida il campionato con 107 punti, davanti ad Alonso (103) e a Raikkonen (100). Ricordiamo che la classifica assegna i punti nella seguente modalità: 10 per il primo posto, 8 per il secondo, 6 per il terzo; dal quarto posto in poi viene assegnato via via un punto in meno fino all’ottavo posto (1 punto).

Un’altra variabile da tenere in considerazione, soprattutto dopo aver visto due gran premi come quelli del Giappone e della Cina, sono le condizioni metereologiche: il bollettino meteo dice che la possibilità di pioggia per il giorno della gara è del 10%, con buona percentuale di pista bagnata per le prime prove libere del Venerdì. A meno di particolare sorprese, quindi, non si dovrebbe ripetere la confusione delle ultime gare e si dovrebbe correre sull’asciutto.

Altra cosa importante: in che condizioni arrivano Ferrari e McLaren ad Interlagos? A questa domanda sicuramente non è possibile rispondere con precisione, ma si prevede che la Ferrari (che per l’occasione metterà a disposizione di Raikkonen un motore più potente) abbia qualcosa in più rispetto ai rivali anglo-tedeschi, tesi confermata anche dal fatto che le rosse per tutta la stagione si sono sempre ben comportate in circuiti con curvoni veloci. Inoltre Kimi Raikkonen, come anche Hamilton, potrà usufruire di un motore completamente nuovo, mentre Alonso dovrà montare quello usato in Cina. Potrebbe essere un vantaggio? Forse, anche se la McLaren ha dimostrato di non soffrire di problemi di affidabilità.

Conoscenza del circuito: questa è forsa l’unica variabile in cui può entrare in gioco la quarta figura, quella di Massa. Per Felipe Interlagos è il circuito di casa, quello che conosce meglio e quello sul quale gli stimoli sono praticamente raddoppiati rispetto a tutte le altre tappe del mondiale. Per Hamilton, in verità come un pò tutti gli altri casi, si tratta di un circuito poco conosciuto, ma l’inglesino ha sempre dimostrato di sapersi adattare in fretta. Per Fernando Alonso è semplicemente la pista più fortunata, quella dove si è laureato per due volte campione del mondo. Se valesse la regola “non c’è due senza tre” sapremmo già su chi puntare…

Infine il fattore psicologico, fattore che in teoria va tutto a sfavore di Lewis Hamilton. Il giovane ha su di sè tutte le pressioni ed è colui che da leader della classifica deve amministrare con calma la gara e deve dimostrare quelle capacità da “professore” che gli sono mancate in Cina. Per Alonso sarà una gara d’attacco e comunque lo spagnolo è già due volte campione del mondo e dopo aver battuto anche Schumacher ha meno da dimostrare rispetto al compagno. Raikkonen, poi, sembrerebbe il meno toccato da questo fattore: parliamo di un pilota freddo (non a caso detto iceman) che in Brasile non ha proprio nulla da perdere; l’unico risultato per lui (a meno di catastrofi McLaren) è la vittoria.

Insomma, potremmo continuare ad analizzare altre mille sfaccettature fino a domenica sera alle 20.00, ma alla fine può servire fino ad un certo punto. Come si sa a volte è anche questione di fortuna e chi scommette magari guarda poco i numeri: a volte la crocetta si mette vicino al nome che ci si sente dentro, non si sa neanche il perchè, magari sperando che possa vincere il pilota per cui si tifa. Se così fosse sono quasi sicuro che il più votato (almeno Italia) sarebbe Raikkonen, che numeri alla mano è proprio il meno favorito.

Poi dal semaforo verde di domenica faranno tutto loro. Chissà cosa succederà, chissà se che non si possa ripetere una scena stile Senna-Prost di Suzuka 89 (forse per milioni di italiani sarebbe lo spettacolo più bello da vedere in Brasile). Ancora adesso non possiamo che chiedervi quale sarà il risultato del Gran Premio del Brasile su chi puntereste quei famosi tre Euro. Fateci sapere, vedremo chi ci andrà più vicino. Io sono daccordo con Felipe Massa: McLaren fuori, primo il brasiliano e secondo Kimi. Si lo so, sono troppo ottimista…

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