Gina Light Visionary Model, l’auto modulabile
Giovedì 12 Giugno 2008 alle 09:46 - ciccio85
Si chiama Gina Light Visionary Model il prototipo sul quale BMW ha lavorato per ben sei anni con l’obiettivo di stupire. Come suggerito dallo stesso nome (Gina sta per Geometry in “n” adaptions, geometria in un numero “n” di interpretazioni) si tratta della prima vettura “modulabile”, più precisamente in grado di cambiare forma in base agli input dati dal conducente o in base alle condizioni di marcia.
Questo risultato è stato ottenuto sostituendo i normali materiali che compongono i pannelli della carrozzeria con uno speciale tessuto che copre integralmente la vettura. Si tratta di una particolare fibra elastica che ricopre una sotto-struttura mobile d’acciaio modulabile tramite impulsi elettrici che possono essere trasmessi attraverso la semplice pressione di un tasto da parte del conducente. In questo modo è possibile ottenere una resa estetica diversa in base alle proprie volontà.
Così, ad esempio, basta accendere i fari perchè questi compaiano magicamente e con un movimento fluido ed elegante dalla parte sottostante della carrozzeria. E non solo: spoiler e portiere cambiano forma in base alla velocità raggiunta, in modo da migliorare in “real time” la resa aereodinamica della vettura, mentre l’accesso al vano motore può avvenire semplicemente tramite un’apertura a “bustina” del cofano, il tutto senza che si formino pieghe sulla superficie della carrozzeria.
Inoltre questa speciale fibra, che pur non essendo trasparente riesce a far passare la luce, consente di nascondere i fari posteriori e gli indicatori di direzione fin quando questi non vengono attivati. Insomma, se l’obiettivo del centro stile della casa bavarese era quello di lasciare a bocca aperta il pubblico, allora si può proprio dire che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Dal punto di vista estetico BMW Gina si rifà molto alla roadster Z4, anche se naturalmente non è il design l’aspetto su cui gli ingegneri tedeschi si sono maggiormente concentrati.
Il telaio è in alluminio, mentre il motore è un V8 4.4 abbinato ad un cambio automatico a sei marce. Grande effetto fanno i grandi cerchi da 20”, mentre a completare il quadro visivo contribuiscono le appendici aereodinamiche in carbonio. La casa ha già precisato che Gina è più un esercizio di stile che una concept car vera e propria. Il prototipo BMW, per il quale non è attualmente prevista una futura produzione, verrà esposto a partire da fine mese presso il BMW Museum di Monaco.
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