DR5 i-integrale

DR5 i-integrale

DR Group, l’emergente casa molisana diretta da Massimo Di Risio, è stata capace negli ultimi anni di ritagliarsi una fetta sempre più importante all’interno di un mercato come quello italiano che non è certo tra i più semplici. Principale protagonista di questa espansione è stato sicuramente DR5, il SUV della casa italiana che con le 3.500 vendite registrate tra dicembre 2007 e maggio 2009 ha addirittura raggiunto la seconda posizione tra i crossover 2 ruote motrici più venduti in Italia, dietro l’irraggiungibile Nissan Qashqai. Così, visti i risultati più che soddisfacenti e alla luce dell’apprezzamento del pubblico, DR Group ha pensato bene di allargare la propria offerta, immettendo sul mercato la nuova versione DR5 i-integrale.

Come suggerito dal nome, si tratta di una variante 4×4 della versione 2WD che così bene ha fatto nel suo primo anno e mezzo di commercializzazione. Quanto alla trazione, la versione “i-integrale” è dotata di un sistema 4WD a controllo elettronico sviluppato dalla Borg Warner, azienda leader del settore. Tale sistema consente tramite una gestione intelligente (ecco da dove deriva la “i” presente nella sigla della vettura) di passare automaticamente dalla sola trazione anteriore ad una ripartizione 50/50 tra i due assali in caso di necesssità. In pratica, si tratta di una due ruote motrici capace di trasformarsi automaticamente in una 4×4 nei momenti in cui le condizioni di precaria aderenza lo dovessero rendere necessario.

DR5 i-integrale

Per questo motivo, quando le condizioni di marcia sono abbastanza stabili da consentire il funzionamento a due ruote motrici, i consumi rimangono contenuti e sugli stessi livelli della versione precedente. Al momento l’unica motorizzazione disponibile con questo nuovo tipo di trazione è il quattro cilindri benzina 2 litri sviluppato dalla Acteco e caratterizzato da una potenza massima di 128 CV. Per coloro che, però, fossero spaventati dai costi di gestione di un 1.8 benzina del genere, ecco la vera novità introdotta da DR Group, cioè la possibilità di adottare delle unità a doppia alimentazione benzina/Gpl e benzina/metano, alternativa spesso non disponibile sui fuoristrada delle case concorrenti.

Di listino i prezzi delle motorizzazioni a doppia alimentazione sono leggermente più elevati rispetto ai 18.830 euro necessari per 2.0 litri benzina, ma la possibilità di godere degli Eco incentivi statali rappresenta sicuramente un’occasione da non perdere. Grazie agli incentivi, infatti, si possono risparmiare 1.500 euro sulla versione GPL, che passerebbe quindi dai 20.330 euro di listino a 18.830 euro, e ben 2.500 euro sulla versione a metano, la cui cifra di partenza di 21.330 euro scenderebbe anch’essa fino a 18.830 euro. Quanto agli allestimenti, l’offerta rimane la stessa delle versioni precedenti, con un pacchetto full-optional sicuramente molto interessante e comprensivo di verniciatura metallizzata, interni in pelle, sedili anteriori riscaldabili, airbag anteriori, ABS, fendinebbia, climatizzatore, tetto apribile elettrico, cerchi da 16″ e radio CD-MP3-USB.

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