Chevrolet Beat, nata vincente

Chevrolet Beat

Qualche mese fa, in occasione del salone di New York tenutosi ad Aprile, la General Motors aveva svelato tre prototipi denominati complessivamente Minicar global concepts. Le tre vetture, disegnate nel centro stile di Bupyeong in Sud Corea, si chiamavano Groove, Beat e Trax ed erano state presentate come le protagoniste di un mega sondaggio su internet: l’idea di GM era stata quella di sfruttare il web per capire quale delle tre sorelline fosse quella più apprezzata dal pubblico.

Ed i numeri hanno detto che l’idea del sondaggio è stata più che azzeccata, visto che quasi 2 milioni di persone hanno partecipato alla votazione in rete. La vincitrice, a furor di popolo, è stata proprio la sportiveggiante Beat che ha sbaragliato la concorrenza di Grove e Trax. Ad annunciarlo in occasione del salone di Los Angeles che si sta svolgendo in questi giorni proprio il colosso americano che ha annunciato un sicuro seguito produttivo della Beat.

Dalla concept in figura, infatti, deriverà un nuovo modello di serie (probabilmente quello che andrà a sostituire l’attuale Matiz) che sarà prodotto a livello globale. Un pò lunghi, per la verità, i tempi, visto che l’uscita della Chevrolet Beat non inizierà prima della metà del 2009. Inizialmente la produzione riguarderà mercati al di fuori del Nord America; sicuro l’inizio delle vendite in Sud Corea, mentre altri paesi asiatici come l’India rimangono ancora sotto osservazione.

Chevrolet Beat

La nuova Beat è una due volumi tre porte che si presenta, forse anche per il colore elettrico sfoggiato in quel di New York, come una vettura estremamente energica dove le forme ed i colori mostrati esternamente vengono ereditati anche dall’abitacolo. La parola chiave della Beat è la sportività, confermata praticamente da tutti i componenti della vettura, iniziando dai fari anteriori dalla forma affusolata, continuando con le fasce e i pannelli sottoscocca e finendo con i grandi cerchi da 17” all’interno dei quali si possono intravedere le pinze dei freni in tinta con la carrozzeria.

Sulla Citycar Chevrolet la tecnologia è proprio di casa. A parte fari anteriori e posteriori con tecnologia a LED, a colpire subito l’attenzione è l’illuminazione del padiglione posteriore in fibra ottica. Le strumentazioni interne non sono certo da meno: la plancia è caratterizzata da uno sportellino che una volta aperto mostra il navigatore di bordo, mentre l’impianto audio è un Premium Alpine con ben 6 altoparlanti ed un Woofer nel portabagagli.

Gli interni sono in nero e titanio e riprendono in diversi particolari il colore della carrozzeria. In verde, ad esempio, è l’avvogente cruscotto, così come verdi sono le cuciture dei rivestimenti. A completare tutto, a detta della casa madre, il nuovo motore che verrà montato sull’auto di serie, un propulsore aggressivo, ma estremamente attento ai consumi. Insomma ci sarà da attendere un pò, ma viste le caratteristiche di questa simpatico gioellino sembra che ne possa valere la pena. Che ne pensate?

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