Bertone Mantide, la nuova One-Off firmata Stile Bertone
Giovedì 23 Aprile 2009 alle 10:00 - Gilles
Il periodo di crisi che sta minacciando il mondo delle quattro ruote sembra proprio non aver intaccato minimamente Stile Bertone, la sezione della celebre carrozzeria torinese dedicata esclusivamente ad importanti progetti di design automobilistico. Dopo Alfa Romeo B.A.T., 11 svelata con successo lo scorso anno al salone di Ginevra, Stile Bertone ha infatti incantato il pubblico del salone di Shanghai con una nuova bellissima creatura frutto di quel misterioso progetto “Project-M” che da qualche tempo animava giorno e notte gli ingegneri della casa. L’eccellente risultato si chiama Bertone Mantide ed è la stupenda vettura che potete ammirare in queste foto.
La Mantide, disegnata dalla matita di quel Jason Castriota prima in forza alla Pininfarina e noto per aver seguito lo sviluppo di prototipi del calibro di Maserati Birdcage 75th, Pininfarina Sintesi e soprattutto Ferrari P4/5, si presenta con un biglietto da visita di tutto rispetto, cioè quello di essere derivata dal telaio della Corvette ZR1, la più performante GT americana. Il resto l’ha fatto Stile Bertone, che è riuscita a mettere in campo tutte le conoscenze maturate in anni di studi sulla composizione dei materiali e sull’aereodinamica.
L’estetica è naturalmente da prima della classe ed è caratterizzata, come tradizione comanda, da linee tese e spigoli vivi rintracciabili in ogni parte della carrozzeria. Il frontale presenta un andamento cuneiforme degno dei migliori caccia moderni e si caratterizza per l’inedita forma dei gruppi ottici, anch’essi dalla forma tagliente, che si estendono in basso fino quasi a toccare il terreno. Sicuramente non da meno le fiancate, costituite principalmente su due piani, quello interno che si estende dai passaruota anteriori fino alla coda della vettura e quello esterno che, sempre collegato alla coda tronca, costituisce invece i passaruota posteriori.
Il massiccio utilizzo della fibra di carbonio, materiale col quale sono stati costruiti i pannelli delle porte, le ruote, i sedili e parte dell’abitacolo, ha permesso di risparmiare sulla bilancia 100 kg, consentendo alla Mantide di fermare l’ago sui 1520 kg. Questa “cura dimagrante”, unita agli studi in galleria del vento che hanno consentito di ottenere un Cx di 0,29 aumentando il carico aerodinamico del 30%, sono alla base delle eccellenti prestazioni (migliori di quelli della Corvette) che questa vettura è in grado di raggiungere: una velocità di punta 351 km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in soli 3,2 secondi.
Spinta dal poderoso V8 LS9 da 647 CV della Corvette, la Bertone Mantide, proprio a fronte di queste eccellenti prestazioni, offre anche delle misure di sicurezza da vera auto da competizione, grazie all’adozione di un roll cage omologato FIA, di cinture di sicurezza con ancoraggio a 4 punti e di sedili con guscio in fibra di carbonio. Niente di strano quindi, se dopo il salone di Shanghai ed il concorso di d’eleganza di Villa d’Este, dovessimo vedere un giorno la Bertone Mantide sfidare, cronometro alla mano, le migliori GT del mondo sull’inferno verde del vecchio Nurburgring.
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