Auto: è scandalo consumi.

Proprio nel bel mezzo di un periodo in cui non si fa altro che parlare di tematiche ambientali, di norme antinquinamento, di emissioni di Co2 e via dicendo ecco che è arrivato un altro scandalo legato al mondo dell’automobile. Al centro del ciclone, secondo le riviste di maggiore rilievo, ci sarebbero proprio le case automobilistiche, colpevoli, almeno secondo quanto riscontrato su strada, di dichiarare dei consumi di gran lunga inferiori a quelli reali.

L’allarme, che era stato lanciato dall’autorevole rivista tedesca AutoBild, è stato confermato recentemente anche da Quattroruote: dopo i test stradali svolti con vetture di varie marche e categorie è risultato che le auto consumano dal 17% al 47% in più di quanto dichiarato dalle case costruttrici! Con percentuali che arrivano addirittura quasi al 50% è facile capire che non si tratta di piccole sviste, ma di una vera e propria truffa organizzata. E chi ci va di mezzo siamo, come al solito, tutti noi.

I dati delle case, in realtà, non sono dati falsi, ma sono dati ottenuti da test svolti in condizioni teoricamente possibili, ma praticamente molto lontane alle situazioni reali. La legge in vigore in molti paesi impone che i test sui consumi vengano eseguiti su particolari rulli sui quali in soli 20 minuti vengono misurati i consumi nel percorso urbano, misto ed extraurbano. Se a questo si aggiunge che le case hanno la possibilità di eseguirli con climatizzatore spento o assente e senza tutti gli accessori in vendita, si capisce bene come mai, nella realtà, le nostre auto non riescono mai a rientrare nei consumi dichiarati.

E non è finita. Dopo Quattroruote anche la rivista Auto ha condotto un inchiesta sui consumi delle auto, concentrandosi, questa volta, sui consumi delle vetture in condizioni di elevati regimi del motore. Le prove sono state effettuate, in pratica, spingendo per lunghi tratti a tavoletta macchine di diverse marche e categorie, partendo dalle city car fino ad arrivare ad auto di grossa cilindrata. Il risultato? Ci sono vetture, apparentemente auto da tutti i giorni, che consumano quanto una monoposto di Formula 1.

Per capirci ecco alcuni dei numeri venuti fuori dalle prove: 3,3 km/l per una Bmw X5 diesel, 3,7 per una Citroen Picasso, 4,2 per una Fiat Bravo 1400, 4,2 per una Mini Cooper, 3,2 per una Seat Leon 2000. Se poi passiamo a sportive come Audi S6, Maserati Quattroporte, Porsche o Bmw M5 arriviamo a 2 Km con un litro di benzina. E’chiaro che si tratta di condizioni di stress massimo del motore, ma non sono situazioni del tutto remote, soprattutto per vetture di piccola cilindrata.

Se si calcola poi che questi consumi non sono relativi soltanto in condizioni di velocità massima di una vettura (condizione praticamente irraggiungibile per auto come Porsche o Ferrari la cui velocità di punta viene limitata elettronicamente), ma anche in condizioni di massima eccelerazione c’è davvero da preoccuparsi! E pensare che poi ci vietano di circolare nelle giornate di blocco del traffico con le Euro 4 senza filtro antiparticolato! Proprio una bella barzelletta non credete?

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