Airpod, il futuro dell’auto ad aria compressa
Mercoledì 5 Novembre 2008 alle 19:10 - ciccio85
Specialmente dopo le numerose presentazioni avvenute in questi ultimi mesi è diventato sempre più spontaneo da parte di tutti noi identificare la categoria delle auto amiche dell’ambiente con quella delle vetture elettriche. Eppure, nonostante quello delle auto a propulsione elettrica sia un segmento in fortissima espansione è bene ricordare come esistano altre tecnologie valide e davvero ad emissioni zero per raggiungere l’obiettivo del risparmio economico ed ambientale.
Una di queste è quella delle vetture ad aria compressa. Si tratta di una strada alternativa percorsa all’inizio degli anni novanta dall’ingegnere francese Guy Nègre, di una tecnologia discussa e da sempre stata al centro di intrighi e misteri, tanto che secondo molte persone è stato soltanto a causa delle lobby del petrolio che la famosa Eolo, il primo esemplare di macchina ad aria compressa, non è mai arrivata sulle nostre strade.
La verità è che lo sviluppo di queste vetture è sempre stato rallentato anche da ostacoli tecnologici ed economici che non ne hanno mai consentito il decollo definitivo. Proprio in questi giorni, però, dopo anni di difficoltà, sembra che la svolta sia finalmente arrivata. A comunicarlo proprio la Motor development international, l’azienda di Nègre che spinge perchè avvenga quel boom atteso ormai da quasi vent’anni.
Il segreto sta nell’aver sostituito il veicolo che sarebbe dovuto uscire nel 2009 con una novità, un quadriciclo leggero in grado di superare più facilmente le prove di sicurezza necessarie per l’omologazione. Il prototipo in questione si chiama AirPod, è lungo 2,07 metri, largo 1,60 ed alto 1,74 e, nonostante le apparenti ristrette dimensioni, offre tre posti effettivi più un quarto di emeregenza per un bambino. La configurazione è quella in figura e come si vede i due passaggeri sono seduti contro marcia.
Il quadriciclo è spinto da un motore bicilindrico alimentato ad aria compressa a 350 bar in grado di raggiungere una velocità di punta di 50 Km/h con un’autonomia di ben 220 Km. I maggiori vantaggi stanno nei costi di mantenimento, che secondo Guy Nègre si attesterebbero sui 50 centesimi ogni cento chilometri, e nei tempi di ricarica, addirittura stimati intorno ad un minuto.
A testimonianza della fiducia che l’azienda ha sul nuovo arrivato, è stato lo stesso Nègre a sbilanciarsi, comunicando che l’uscita di AirPod avverrà già nel 2009. Prima della commercializzazione il veicolo sarà concesso per dei test aereoportuali ad Air France e verrà messo a disposizione anche al comune di Parigi nell’ambito del progetto Autolib. Sarà davvero la volta buona per la diffusione dell’auto ad aria compressa?
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