A Monaco trionfo McLaren. Ferrari assente: colpa dei piloti?
Lunedì 28 Maggio 2007 alle 09:56 - ciccio85
A Monaco non c’è proprio stata storia: Fernando Alonso e Lewis Hamilton hanno dominato la gara confermando la netta superiorità che le frecce d’argento avevano dimostrato fin dall’inizio del weekend e confermando per l’ennesima volta che tra le strette stradine del principato le qualifiche valgono più di mezza corsa.
Per il campione del mondo in carica è stata una passeggiata. Dopo aver mantenuto la testa alla prima curva Alonso non ha dovuto far altro che controllare il compagno di squadra Hamilton dagli specchietti. Gara tranquilla e doppietta McLaren.
Lo stesso Felipe Massa ha ammesso che con una McLaren così il terzo posto era il massimo che avrebbe potuto fare, a parte che sperare in un errore del duo di testa. Ma che a Massa le stradine del principato non siano mai andate a genio non è una novità.
Proprio per questo l’uomo di punta della Ferrari a Montecarlo era Kimi Raikkonen, che invece si è sempre trovato a suo agio tra le strade cittadine del principato. Ma le ambizioni del finlandese sono finite troppo presto, il sabato mattina contro un muretto delle piscine. Quindicesimo tempo, gara compromessa e ottavo posto finale con un punticino da tenere stretto.
Errori che pesano, errori che in una situazione già difficile come quella di Monaco non possono essere commessi da chi è arrivato a Maranello col compito di sostituire un certo Michael Schumacher.
Adesso la classifica inizia a farsi difficile per gli uomini in rosso con Alonso ed il grande Hamilton (capace di salire sempre sul podio nelle prime 5 gare) entrambi in testa con un vantaggio di 5 lunghezze su Massa e di ben 15 punti su Raikkonen.
Io penso che a questo punto la Ferrari inizi a puntare decisa sul brasiliano, considerata la classifica e visto che Raikkonen è mancato quando la squadra puntava tutto su di lui. E’ pur vero però che la strada è ancora lunga e tutto può accadere.
Al momento l’impressione è che la McLaren possa almeno contare su un pilota capace di vincere ovunque, mentre in Ferrari, per un motivo o per l’altro non esiste lo Schumacher della situazione capace di metterci del suo quando la macchina non c’è.
Poi c’è da capire dal punto di vista tecnico che ne sarà del proseguo del campionato. Pensate che a Montecarlo la Ferrari abbia pagato la scelta di progettazione del passo più lungo rispetto ai rivali? Magari si inizieranno a vederne i benefici solo tra qualche gara con l’arrivo dei primi curvoni veloci in appoggio come quelli Indianapolis? Potrebbe essere…
Oppure La McLaren è davvero così più forte della Ferrari in questo momento? La risposta ci sarà solo nei prossimi gran premi, ad iniziare dal Canada tra due settimane. E tutti si aspettano della risposte dalle rosse e soprattutto dai piloti. Speriamo che arrivino.
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